Fra le grandi opere dei maestri del Barocco esposte nella Pinacoteca nazionale di Bologna, da martedì 13 ottobre troverà spazio un nuovo nucleo dedicato alla pittura di nudo in un periodo in cui la città felsinea ha fatto scuola.
Tutto nasce dal prestito dell’importante dipinto di Artemisia Gentileschi Susanna e i vecchioni per la mostra “Artemisia Gentileschi a Firenze” che si terrà al Museo degli Innocenti dal 21 ottobre 2026 al 4 aprile 2027: al suo posto saranno esposti il San Giovanni Battista di Michele Desubleo and the San Giovanni Battista dipinto da Flaminio Torri and Simone Cantarini. Le due tele saranno in dialogo con le opere che si trovano già oggi sulla parete di fronte, ovvero il San Girolamo di Simone Cantarini, il Sansone di Giovanni Lanfranco e l’Abele di Giovan Battista Gaulli detto il Baciccio.
Entrambe le opere provengono dai depositi della Pinacoteca dove sono state conservate per lungo tempo e ora tornano visibili ai visitatori.
Anche in questa occasione prosegue quindi il lavoro del direttore Luigi Gallo sui depositi, con l’obiettivo di mostrare al pubblico i grandi tesori conservati nella riserva e di valorizzare al meglio la ricca collezione del museo.
«Questo nucleo espositivo invita a scoprire il ruolo del nudo nella pittura bolognese del Seicento, dove il corpo diventa espressione di una bellezza insieme seducente ed eroica – dichiara Gallo –. I due San Giovanni Battista di Desubleo e di Cantarini e Torri, da molti anni conservati nei depositi, tornano a dialogare con gli altri capolavori del percorso, mostrando come l’ideale di Guido Reni si rinnovi attraverso una più intensa ricerca del vero. Il restauro sostenuto da Alfasigma, cui va il nostro ringraziamento, restituisce piena leggibilità alla straordinaria qualità del dipinto di Desubleo. Prosegue così il lavoro di valorizzazione dei depositi, che arricchisce la visita e offre al pubblico nuove occasioni di conoscenza delle nostre collezioni».
Il San Giovanni Battista di Desubleo, unica opera a rappresentare questo artista nel percorso espositivo del museo, viene esposta dopo un importante lavoro di restauro eseguito dal prestigioso Laboratorio Ottorino Nonfarmale e soprattutto grazie al contributo dell’azienda farmaceutica Alfasigma S.p.A.
A questa importante opera sarà anche dedicata una conferenza di approfondimento dal titolo Dentro il dipinto. Il San Giovanni di Michele Desubleo tra storia e restauro che si terrà il 10 novembre alle 17, con il direttore Luigi Gallo, lo storico dell’arte Angelo Mazza, già ispettore onorario del Ministero della Cultura per la tutela e la vigilanza dei beni storici e artistici nel territorio dell’Emilia-Romagna e tra i curatori del catalogo generale della Pinacoteca Nazionale di Bologna, il restauratore Giovanni Giannelli, direttore tecnico del Laboratorio di restauro Ottorino Nonfarmale, e la funzionaria restauratrice dei Musei Nazionali di Bologna, Gisella Pollastro.