Il primo Manierismo
In questa sala si trovano due tavole di Giovanni Battista Ramenghi, anche lui nativo di Bagnacavallo, e pertanto noto come Bagnacavallo il Giovane, per distinguerlo da Bartolomeo: una Sacra Conversazione (Madonna col Bambino in trono e i Santi Giovanni Evangelista, Giovanni Battista, Francesco, Chiara, Maria Maddalena e Caterina) e lo Sposalizio mistico di Santa Caterina
Quest’ultimo è stato a lungo ascritto al Tibaldi, una delle figure più rappresentative del maturo manierismo emiliano, qui presente con l’ affresco raffigurante Cristo e i farisei.
Chiude la sala la preziosa Ultima cena, opera giovanile di El Greco.