Cristo morto sorretto da due angeli
Descrizione opera
La figura del Cristo morto sorretto dagli angeli emerge dal fondo nero, qui preferito alla più comune apertura su di un paesaggio: è questa una scelta innovativa, che pone Francia in anticipo su Perugino. Il maestro umbro adotterà infatti tale soluzione soltanto nel 1495-96. L’opera costituiva la cimasa della pala in origine nella cappella Felicini e, come la tavola centrale, fu oggetto di un secondo intervento da parte di Francia o dei suoi figli.