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Polittico

Autore

Giotto

Data di Nascita / Morte

(Colle di Vespignano 1267-Firenze 1337)

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Il polittico, realizzato da Giotto e dalla sua bottega probabilmente a Firenze, è una delle tre opere firmate dall'artista: la firma in lettere dorate appare visibile sul gradino del trono.

Il dipinto era in origine destinato all’altare della Cappella Magna del Palazzo Apostolico, costruito a Bologna, nei pressi dell’attuale porta Galliera, per ospitare il Papa di ritorno da Avignone e andato distrutto poco dopo.

E’ un capolavoro di raffinatezza e Giotto, protagonista indiscusso dell’arte italiana del Trecento, mostra, insieme ai suoi collaboratori, tutto il suo talento nella resa dei particolari, nell’eleganza degli ornati e nel gioco di alternanza dei colori, creando un’opera destinata a onorare l’autorità del Papa e a incidere profondamente sulla vita artistica di Bologna.

I santi, identificati dalle scritte sottostanti, occupano le singole tavole. Al centro la Vergine, imponente e massiccia, è seduta su un trono di marmi chiari strutturato in modo da suggerire l’idea di una profondità spaziale. Con lei è il Bambino, che cerca la sua attenzione sfiorandole il mento, aggrappandosi allo scollo e scalciando con i piedini.

Nella cuspide sopra il trono è raffigurato Dio padre che sorregge il globo stellato e le chiavi.

A sinistra sono l’Arcangelo Gabriele, raffigurato di profilo e San Pietro, con le chiavi e il pastorale. A destra è Michele, l'Arcangelo guerriero dalle ali rosse che combatte il demonio, rappresentato come una figura mostruosa a più teste; quindi San Paolo, con il libro e la spada.

In basso, dagli oculi perfettamente circolari della predella, si affacciano, a mezzo busto, i personaggi che affiancano il Cristo della Passione posto al centro: da sinistra, San Giovanni Battista, la Madonna, san Giovanni Evangelista e Maria Maddalena.

Numero inventario

284

Provenienza

Santo Antonio Abate in Montalto, già  in Santa Maria degli Angeli

Misura

146,5x217

Tecnica

tempera su tavola

Anno

1330 circa

Ubicazione

Pinacoteca Nazionale Di Bologna