Ritratto di gentiluomo detto “Il cacciatore”
Descrizione opera
Attorniato dalla selvaggina predata, dai cani e dai servitori, il “cacciatore” è raffigurato al centro della composizione, a braccia allargate per fare sfoggio della sua abilità venatoria. Il dipinto è tra i più spettacolari ritratti del Settecento italiano, per la posa del gentiluomo, l’ampio panneggio del mantello abbinato alla marsina, la fluidità delle pennellate. Ai brani di natura morta Crespi riserva l’attenzione maggiore, descrivendo con virtuosistica resa naturalistica i piumaggi degli uccelli, le pellicce del daino e della lepre.